Juventus Parma, Pirlo: “Partita non facile. Dybala importante. Su CR7…”

panchina juventus pirlo

JUVENTUS PARMA – Dopo la sconfitta di Bergamo e soprattutto il caos creato dalla Superlega, per la Juventus era fondamentale vincere. Pirlo torna alla vittoria, in una serata in cui l’Inter ha pareggiato contro lo Spezia.

Partita della Juve che era iniziata male, 1-0 di Brugmann,  poi i difensori la ribaltano. Doppietta di Alex Sandro e sigillo finale di De Ligt. Alla fine del match Pirlo ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

Juventus Parma, le parole di Pirlo

Ecco di seguito le parole del mister bianconero.

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PARTITA – “Il primo nostro avversario è la nostra testa, non siamo partiti con l’atteggiamento giusto ma ci stava dopo tante cose accadute negli ultimi giorni, compresa la sconfitta di Bergamo. Non c’erano le condizioni ideali per approcciare la sfida col Parma con la giusta energia mentale. Ma alla fine siamo rimasti in campo con la giusta concentrazione, poiché la vittoria era fondamentale per il nostro cammino”.

I PREGI – “Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, distanze tra i reparti più vicine, più movimento tra le linee, gioco più fluido… una buona gara! E la cosa più importante erano i 3 punti”.

RONALDO IN BARRIERA – “Purtroppo stasera è capitato, anche se non deve capitare. La prestazione è stata buona, parliamo di altro”.

DYBALA – “È un giocatore imprevedibile, molto bravo tra le linee. Nel primo tempo rimaneva troppo distante dalle linee di passaggio in fase di costruzione, quindi il gioco era troppo lento e prevedibile. Per la ripresa gli ho chiesto di accentrarsi di più e cercare la giusta posizione, allargandosi magari per allargare il campo e far venire dentro Cuadrado. Poi abbiamo avanzato Danilo, costruendo con due giocatori anziché tre, così abbiamo aperto spazi e trovato filtranti per i giocatori tra le linee”.

LA COPPIA JOYA-CR7 – “Un giocatore come Dybala quando non c’è manca, ha qualità che conosciamo da anni. Più va in là coi minuti, più prende condizione. Stasera è migliorato e ha acquisito consapevolezza di cosa può fare in campo via via che la partita andava avanti”.