Juventus Roma, Pirlo: “Dybala e Ramsey ancora out. Sul turnover…”

CONFERENZA STAMPA Pirlo Juventus

JUVENTUS ROMA – Torna la Serie A. Domani alle 18.00 Juventus e Roma si sfidano all’Allianz Stadium, seconda giornata del girone di ritorno. Dopo la vittoria in Coppa Italia contro l’Inter, Pirlo sfida Fonseca.

Juve che dovrà fare a meno ancora di Ramsey e Dybala. Il tecnico come ogni vigilia ha parlato in conferenza stampa, ecco le sue parole ai microfoni dei giornalisti.

Juventus Roma, le parole di Pirlo

ROMA “Sarà una partita contro una squadra che gioca uno dei migliori calci in Italia, dovremo stare attenti, sono bravi nelle ripartenze con giocatori di grande gamba. Dovremo essere bravi a fare le preventive. Dovremo sbagliare poco per non dare loro libertà di partire in contropiede”

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SULLE PRESTAZIONI – “Siamo migliorati molto sull’aspetto mentale, la sconfitta di San Siro ci ha aiutato a farci capire che bisogna essere sempre concentrati nonostante gli impegni ravvicinati. Se non siamo al top, è difficile giocare contro tutti, ma stiamo migliorando su tutti gli aspetti”

SU DYBALA E RAMSEY – “Dybala è ancora a parte, Ramsey ha fatto qualcosa con noi, ma non sono ancora a disposizione”.

SUL CAMBIAMENTO – “Rispetto all’andata? Abbiamo visto che non mandavamo a saltare McKennie sui calci d’angolo mentre Kulusevski li batteva. Non conoscendo bene i calciatori non sapevamo come posizionarli al meglio. Abbiamo scoperto che Kulusevski non calcia al meglio gli angolo, mentre McKennie è molto bravo ad andare a saltare, vedendo la partita d’andata qualcosa è cambiato”.

PERFEZIONE – “Manca sempre qualcosa per la Juve ideale, è difficile trovare la perfezione. Cerchiamo di migliorarci partita dopo partita, abbiamo capito come essere più equilibrati, abbiamo dei posizionamenti ben definiti, con il movimento degli esterni e dei difensori, a volte possiamo costruire a tre, a volte a quattro, quello viene piano piano giocando le partite e cercando di allenarsi il più possibile. Perfezione difficile, speriamo di trovarla presto”

SU RONALDO – “Sapevo del professionista e del calciatore, vederlo allenarsi tutti i giorni è stata una sorpresa, ha ancora grande passione, di vincere. È la cosa principale quando arrivi a giocare a calcio a 36 anni, quando hai vinto tutto e battuto tutti i record. Quando hai ancora questa ambizione vuol dire che sei un eroe. Ce l’ha lui, ce l’ha Buffon, Chiellini, Bonucci, nonostante l’età hanno ancora questa passione che li porta a vincere trofei”

SULL’ANDATA – “Siamo al 70-80%, perché adesso abbiamo quasi la rosa a disposizione, sono rientrati tutti i difensori, go anche la possibilità di scegliere di partita in partita in base alle esigenze, in base alle altre squadre. È una cosa molto importante, già vedendo la partita dell’andata non c’era Alex Sandro, ho messo Cuadrado a sinistra come prova. Non era andata benissimo e già da lì le cose riesci a sistemarle”.

MESSAGIO DOPO LE SCONFITTE – “Messaggio per noi stessi, perché dobbiamo guardare in casa nostra, alle nostre partite, quindi di vittoria in vittoria andiamo avanti e ci carichiamo di adrenalina, che non deve mai mancare. L’ambizione di vincere è fondamentale, la voglia di andare avanti l’abbiamo riscoperta dopo le sconfitte contro Inter e Fiorentina”.

TURNOVER – “Adesso possiamo permettercelo, perché ho quattro centrali che possono giocare qualsiasi tipo di partita, tre quattro terzini. Ho la fortuna di poter scegliere in base all’avversario, adesso stanno tutti bene, ora ho ampia scelta”.

SU DZEKO – “Per noi non cambia nulla se gioca, se non giocherà ci sarà Mayoral che è un ottimo giocatore, di grande prospettiva, in queste partite non l’ha fatto rimpiangere. Dzeko è un grandissimo giocatore, ma per il loro tipo di gioco cambia poco”.

SU CHIELLINI E DE LIGT INSIEME – “Possono giocare insieme sia Chiellini e De Ligt, che Bonucci e Demiral. Le coppie non sono prestabilite, sono i base a quello che vogliamo proporre in campo, in base all’avversario e alle loro condizioni. Sono quattro giocatori di grandissimo livello che possono coesistere tra di loro”

SU BENTANCUR – “Ha un ruolo importante, ha iniziato la stagione un po’ sottotono, ma aveva fatto tante partite l’anno scorso, non ha avuto tempo per rifiatare. Quando si è presentato nel ritiro era ancora un po’ affaticato sia fisicamente che mentalmente, adesso abbiamo ritrovato il Bentancur che conoscevamo”

TOUR DE FORCE – “Fatica? Tante partite ravvicinate le hanno avute anche le altre, noi una o due in più. È normale con un calendario così compresso, con tante partite, abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia con giocatori di livello. Il turnover può essere una soluzione, la possibilità di scegliere mi fa stare sereno”

TONI DURI? – “sì, quando si perde mi arrabbio anche io, a volte puoi andare a toccare certi tasti, abbiamo parlato dopo il ko di San Siro perché non eravamo stati noi, fortunatamente c’era una finale da giocare dopo tre giorni e quindi anche per me è stato più facile toccare certi tasti all’interno del gruppo, da lì siamo ripartiti, volevamo alzare il primo trofeo. Ci ha dato consapevolezza di squadra, se c’è sacrificio torniamo forti come una volta”.

CHIELLINI – “Aiuta tantissimo sotto l’aspetto mentale, abituato a vincere, sa come si deve stringere i denti. Abbiamo in lui una grande risorsa”

SCUDETTO – “Tutte attrezzate, sia Milan che Inter. Ma anche la stessa Roma, il Napoli, l’Atalanta…campionato particolare, tante squadre possono ambire a vincere, noi siamo tra queste e c’è pure la Roma. Fonseca ha dimostrato di essere veramente bravo, so come lavora, ho avuto la fortuna di vederlo all’opera l’anno scorso”.