Il re del pezzotto è italiano: ecco chi è, guadagna milioni

La crisi economica può portare anche ad azioni illegali come la visione, attraverso il sistema denominato Pezzotto, delle partite di calcio.

Il pezzotto è il sistema illegale per vedere le partite di calcio o qualsiasi altro servizio che, altrimenti, dovrebbe essere visto a pagamento. Quanto successo ad un ragazzo, però testimonia come bisogna sempre essere limpidi.

re pezzotto

Un ragazzo di venticinque anni, originario di Salerno, è stato individuato dalla Procura di Milano che lo indentificato, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera come il re del Pezzotto.

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Il giovane viveva a Dubai e, grazie ad un sistema decisamente redditizio che faceva leva sulla pirateria dell’Iptv, sembra gestisse un traffico di cinquecento mila clienti tra Sky, DAZN e Netflix.

Questi cinquecento mila clienti sono stati tutti bloccati attraverso un’indagine chiamata The Net che ha messo fine ad una vera e propria organizzazione tecnologica la cui responsabilità era quella di diffondere, via Internet, dei segnali criptati.

Sono stati indagati numerosi utenti tra cui quelli in Campania e in Toscana; nel primo caso è stato trovato l’amministratore di una struttura che era conosciuta con il nome di Cyber Group il cui compito era quello, tramite un Internet Provider Server, di far funzionare i vari Iptv illegali.

Per quanto riguarda la Toscana, invece, è stato individuato un personaggio che dava la possibilità, ai vari utenti, di usufruire di vari servizi senza pagarne il relativo costo.

DAZN, ecco cosa cambia dalla prossima stagione: utenti infuriati

Da questa stagione (e fino al 2024), la Serie A è visibile in diretta ed in esclusiva solo su DAZN; un vero e proprio cambio epocale rispetto al passato quando il massimo campionato italiano era offerto da Sky. Novità che ha portato non poche polemiche tra gli utenti.

La prima lamentela era relativa alla qualità dei serve e all’impossibilità di vedere, senza interruzioni, le partite. La stagione, da questo punto di vista, non era iniziata nel migliore dei modi salvo poi sistemarsi ed offrire un servizio decisamente buono. Tregua trovata ben poco con DAZN che, in poco tempo, ha subito una seconda protesta.

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A finire sotto accusa, questa volta, è stata la decisione di mettere fine alla concurrency, la possibilità di vedere due eventi in contemporanea con lo stesso account. Una presa di posizione importante ma che sarà attuata, a tutti gli effetti, dalla prossima stagione.

Problema non da poco che rischia di far perdere, a DAZN, numerosi utenti; come sappiamo, infatti, per vedere tutto il calcio servono tre abbonamenti. Una spesa economica difficile da sostenere in un momento come questo.

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