Conferenza stampa Pirlo: “Crisi del Barça? Non ci credo. Domani gioca…”

CONFERENZA STAMPA Pirlo Juventus

CONFERENZA STAMPA PIRLO – Domani alle 21.00 spettacolo al Camp Nou. Va in scena Barcellona-Juventus, sfida tra i due più grandi calciatori del secolo: Ronaldo contro Messi.

La Juventus vola in Spagna per cercare di prendersi il primo posto nel girone. Servono tre gol di scarto minimo. Come ogni pre partita, Pirlo ha parlato in conferenza stampa.

Conferenza stampa Pirlo, le parole del tecnico

BUFFON“Gigi si è allenato negli ultimi due giorni, sta meglio e ha recuperato. Potrebbe essere la sua serata, si merita di giocare in un palcoscenico così importante, una grande sfida e potrebbe giocare”.

BARCELLONA – “Non credo alla crisi del Barcellona, altalenante il cammino ma ha giocatori forti e un allenatore nuovo che sta mettendo insieme le sue idee. Ci vorrà tempo, come a noi della Juve. Sappiamo che è una grande squadra“.

IMPRESA – “E’ nelle corde, dobbiamo crederci, sarà una partita difficile e in parte bisognerà soffrire. Sappiamo che avremo le nostre occasioni da sfruttare, giusto giocare a viso aperto, sapendo degli errori all’andata ma anche delle cose buone. Siamo sereni e convinti che tutto possa succedere”.

RAMSEY – “Può essere molto utile, sta un po’ meglio e può mettere qualche minuto nelle gambe. L’ho detto nelle scorse settimane, non pensavo fosse così intelligente in campo, negli spazi di domani può tornare utile”.

PRIMO POSTO – “Come ha detto Leo, è importante per la nostra crescita, per aumentare la nostra autostima. Partite da giocare per far crescere ciò che è dentro e ciò che è da migliorare. A parte la classifica, arrivare primi ti dà qualcosa di diverso rispetto al sorteggio. E’ più importante quello che ritroveremo alla fine della gara se faremo un’ottima partita“.

TATTICAMENTE“La partita dell’andata l’abbiamo vista e rivista. Le sconfitte migliorano le partite che devi giocare, possono essere d’aiuto per il futuro. Dobbiamo sicuramente migliorare la fase di non possesso, essere molto stretti con le linee di centrocampo e di difesa. Non dobbiamo farci trovare scoperti, loro portano tanti giocatori su sulla trequarti, cercare di farli giocare lateralmente“.

GIOVANI “La svolta? Non credo si possa parlare di svolta. Di cambiare l’atteggiamento, forse. Abbiamo avuto un atteggiamento totalmente diverso tra primo e secondo tempo. Quando porti in campo quest’atteggiamento, sempre avuto nel suo dna e non deve mai mancare, e lo abbini a un giocatore migliore, allora i risultati ti portano fiducia. Ma il dna non deve mai mancare“.

DIFETTO“Il primo da cancellare? Non mi piace soprattutto quando qualche giocatore approccia la gara non al 100%. Ma è dato anche dalle partite giocare, dalla stanchezza mentale. Ci vuole magari una scintilla per farli rendere al 100%. Non dovrebbe capitare, ma è normale perché siamo in un periodo particolare. Si fa fatica, tanti viaggi, e può capitare che non sia al massimo della concentrazione. Per partite come quella di domani sera, non capiterà sicuramente”.

RABIOT – “Sono molto soddisfatto di Adrian. Sta facendo una buona stagione, non lo conoscevo tanto come ragazzo, l’avevo visto solo alla Juve dell’anno scorso e me l’avevano descritto diversamente. Lavorando con lui tutti i giorni ho visto un bravo ragazzo, un gran lavoratore. Si deve mettere in testa che è al 70% delle potenzialità e può tirare fuori di più. Può diventare un centrocampista top a livello mondiale“.

RONALDO-MESSI – “Ha ragione Koeman a dire che non è giusto fare differenze. Hanno dato spettacolo e lo danno da 15 anni. Si sono divisi i Palloni d’Oro degli ultimi 15 anni. E’ un peccato dire chi sia più forte. Due fenomeni che fanno gioire milioni di tifosi ogni volta che scendono in campo. Bisogna ringraziarli, fanno bene al calcio”.

MESSI – “Al Psg? Bisogna chiedere al Barcellona e al Psg, non sono cose che fortunatamente dipendono da me. Lascio a loro“.

BIG ALTALENANTI – “Abbiamo visto e constatato anche noi che è un periodo dove tante grandi fanno fatica, soprattutto nei propri campionati. Credo sia normale, sono finiti l’estate scorsa i campionati, i giocatori hanno riposato poco, hanno giocato con le nazionali. Soprattutto per le big. Normale che ci sia stanchezza, avere di questi problemi sono di più le grandi squadre che hanno giocatori in giro per il mondo. Si regolarizzerà magari dopo Natale, ci saranno meno partite e si lavorerà di più. In tutti i campionati c’è maggiore equilibrio magari anche nelle partite tra grandi e cosiddette piccole. Spero che anche per noi ci possa essere un contrattacco e che le squadre continuino a giocare per quello che sono“.

BARCA IN CAMPIONATO – “Fa un po’ strano, ma è normale. Hanno cambiato allenatori, senza aver lavorato ma sempre in campo a giocare. Deve trovare le soluzioni migliori e mettere i giocatori nelle migliori condizioni. Ma si gioca ogni 3 giorni ed è difficile anche per lui. Ma è una grande squadra, si riprenderà anche in campionato“.

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