Juventus, francobollo celebrativo! Agnelli: “Un’abitudine riscrivere la storia”

JUVENTUS – Nuovo particolare “trofeo” per la Juventus di Andrea Agnelli. Le poste italiane hanno emesso il francobollo celebrativo per l’ultimo scudetto vinto.  E’ quello dello scudetto 2019/20, emesso da Poste Italiane, che in un comunicato ufficiale scrive.

 “Poste Italiane comunica che oggi 17 novembre 2020 viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “lo Sport” dedicato alla Squadra vincitrice del Campionato di Calcio di Serie A, relativo al valore della tariffa B pari a 1,10€”. Sul francobollo è rappresentata una spirale bianconera, con due giocatori come protagonisti e le scritte “Juventus” e “Campioni d’Italia 2019/2020” intorno.

Juventus, le parole di Agnelli

Ecco anche il messaggio di Andrea Agnelli“Riscrivere la storia e superare se stessi è diventato da ben nove anni una piacevole abitudine per tutti coloro che portano il vessillo bianconero nel cuore. Pur cambiando interpreti, a cominciare dalla guida tecnica affidata a Maurizio Sarri, la Juve ha dimostrato di possedere un DNA unico, in cui lo spirito combattivo è secondo solo alla voglia di vincere che impernia questa società.

Leggi anche: Juventus, Marchisio chiama Pogba: il messaggio social

 È giunto al termine di un’annata molto particolare, contraddistinta da una terribile epidemia che ha sconvolto il mondo, colpendoci tutti in modo tanto duro quanto inaspettato. Protratta in estate e ha costretto i nostri campioni ad uno sforzo supplementare per mantenere l’egemonia nel campionato nostrano. Nuove sfide ci attendono, cui siamo certi di arrivare pronti e fiduciosi grazie alla passione e alla determinazione che poniamo nel nostro lavoro quotidiano. Per mostrare ancora una volta cosa significhi essere della Juve. Per mostrare ancora una volta di essere i più forti”.

calciomercato juventus pogba

Juventus, Marchisio chiama Pogba: il messaggio social

Logo Serie A Tim

Covid Serie A, cambia il metodo dei tamponi: spunta però un dubbio